il progetto
Il progetto CIRCE – Certificazione attraverso Interventi di Ricerca e innovazione nella filiera locale dei Cereali da conservazione (Grani Antichi) – nasce con l’obiettivo di sviluppare un sistema innovativo di certificazione genetica e tracciabilità per i grani antichi siciliani, valorizzando la biodiversità cerealicola dell’area delle Madonie e rafforzando la trasparenza della filiera agroalimentare.
Finanziato nell’ambito della Misura 16.1 del PSR Sicilia 2014–2020, il progetto è stato realizzato attraverso un Gruppo Operativo del PEI-AGRI (Partenariato Europeo per l’Innovazione in agricoltura), coinvolgendo imprese agricole, organismi di ricerca e soggetti della filiera cerealicola regionale.
Il contesto
Negli ultimi anni i cosiddetti “grani antichi” siciliani hanno registrato una crescente attenzione da parte dei consumatori e del mercato, grazie al forte legame con il territorio, alla biodiversità agricola e alla qualità delle produzioni tradizionali.
Parallelamente, la diffusione commerciale di queste varietà ha evidenziato alcune criticità:
– difficoltà nella verifica dell’identità varietale;
– rischio di misidentificazione e frodi;
– assenza di sistemi scientifici di tracciabilità;
– mancanza di protocolli condivisi per la certificazione genetica.
Il progetto CIRCE è nato proprio per rispondere a queste esigenze, attraverso l’integrazione di ricerca genetica, innovazione tecnologica e trasferimento delle conoscenze verso le imprese agricole.
Gli obiettivi del progetto
L’obiettivo generale del progetto è stato quello di creare un sistema di certificazione genetica capace di garantire autenticità, rintracciabilità e valorizzazione delle produzioni cerealicole tradizionali siciliane.
In particolare, il progetto ha previsto:
– il reperimento e la caratterizzazione del germoplasma locale;
– la realizzazione di campi sperimentali;
– la costruzione di una banca dati genetica dei grani antichi;
– lo sviluppo di protocolli rapidi di identificazione varietale;
– la definizione di disciplinari di produzione;
– l’implementazione di sistemi di qualità e tracciabilità;
– la sperimentazione del sistema presso aziende pilota della filiera.
Le varietà studiate
Il progetto ha concentrato le attività sulle principali varietà tradizionali di frumento duro siciliano:
– Timilia Reste Bianche;
– Timilia Reste Nere;
– Russello;
– Bidì (Margherito);
– Perciasacchi.
Sono state inoltre utilizzate varietà moderne di confronto, come Simeto, Iride e Orizzonte, per valutare differenze genetiche, qualitative e nutrizionali.
Innovazione genetica e ricerca scientifica
Uno degli elementi più innovativi del progetto CIRCE è stato l’utilizzo di tecnologie avanzate di genotipizzazione SNP (Single Nucleotide Polymorphism), attraverso microarray ad alta densità 7K Wheat Array.
Le attività di ricerca hanno consentito di:
– costruire passaporti genetici delle varietà;
– individuare SNP diagnostici specifici;
– sviluppare saggi KASP per la tracciabilità;
– verificare la presenza delle varietà anche nei prodotti trasformati come pane e pasta.
Il progetto ha inoltre approfondito aspetti legati:
– alla qualità tecnologica degli sfarinati;
– ai contenuti di ATI e fruttani;
– agli arabinoxilani;
– ai parametri proteici correlati alla trasformazione.
Il database genetico CIRCE
Nell’ambito del progetto è stata sviluppata una piattaforma informatica dedicata alla raccolta e gestione dei dati genetici delle varietà locali.
Il database:
– integra dati bibliografici e sperimentali;
– utilizza protocolli open data;
– è compatibile con standard FAIR;
– consente consultazione multilivello;
– rappresenta uno strumento permanente di supporto alla filiera cerealicola siciliana.
Un modello di innovazione territoriale
Il progetto CIRCE rappresenta un modello di cooperazione tra ricerca scientifica, imprese agricole e trasferimento tecnologico.
L’iniziativa ha contribuito alla valorizzazione della biodiversità cerealicola siciliana, creando strumenti concreti per:
– la tutela delle varietà locali;
– la trasparenza della filiera;
– la competitività delle imprese;
– la promozione delle produzioni identitarie siciliane sui mercati nazionali e internazionali.